top of page

Sul ponte di Castelvecchio

  • Immagine del redattore: oytis
    oytis
  • 29 mag 2012
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 31 mar 2020


 


Ascolta. Le correnti del fiume, inghiottono gli ultimi passi degli argini, sommergono spuntoni di sassi galleggianti,  si infrangono alla base delle campate. Inghiottono, passano oltre, acque acure come la notte che le luci di una città hanno privato di stelle. E scompare, chissà cosa, portato via da un'onda.

Ascolta. Appoggiato alla ringhiera, una voce lontana, sogno o realtà, un ricordo che arriva col vento fresco dopo una giornata di sole e l'aria umida che sale dal fiume. Tra le merlature, il profilo ghibellino, due ombre sedute, ad osservare le acque, l'ansa del fiume, il contorno delle case. Ad osservare il vento, e come si può, e le luci dorate che di ogni mattone, ogni scala ricavata sul muro, ogni feritoia, ogni pietrino, allungano ombre nuove e contrasti dorati.

E vicino, la pista ad otto delle biciclette, con i semafori spenti, le linee tracciate sull'asfalto ed i segnali sparsi come fosse una strada vera, lo smalto scrostato del cancello 'parco givochi' e le serrande abbassate del baracchino. Quasi fosse una foto scolorita.

Ascolta. Il silenzio che c'é, due passi dispersi nell'aria ed avvolti nell'oscurità di una notte cui le stelle sono state nascoste.



...poi all'improviso uscì una lacrima

e lui credette d'affogare...




Post recenti

Mostra tutti

Comments


Get in Touch

pngguru_edited_edited.png

Thanks for submitting!

Istantanee © 2020 by Oytis

bottom of page